giovedì 17 marzo 2016

#lAcquaNonSiVende, il M5S non si arrende

La notizia è di quelle che ti lascia a bocca asciutta: il PD in commissione ambiente ha eliminato un articolo della proposta di legge sulla ripubliccizzazione dell'acqua che di fatto ne snaturizza i contenuti.
"Dieci anni e 27 milioni di sì. Con la forza di un'attesa lunghissima e di un risultato referendario inequivocabile, finalmente arriva in porto la Legge popolare per la Ripubblicizzazione dell'Acqua. Un nome che già da solo rende l'idea dei contenuti di questa legge.
Ma il Pd vuole affossarla, e calpestare la volontà di 27 milioni di italiani. Il deputato del Pd Borghi ha presentato un emendamento che CANCELLA l'articolo che prevede che l'acqua sia pubblica, che la gestione dell'acqua sia pubblica e che le infrastrutture dei servizi idrici siano pubbliche. 
Decisi a combattere con ogni mezzo, oggi durante la votazione in Commissione ci siamo fatti sentire con interventi duri: ma malgrado tutto la maggioranza ha votato a favore dell'emendamento Borghi, negando la ripubblicizzazione dell'acqua. Così la nostra prima firmataria della legge, Federica Daga, ha ritirato la sua firma e insieme a lei tutto il M5S. Non vogliamo avallare con le nostre firme un simile scempio della volontà popolare!
Il 29 Marzo la Legge arriverà in aula alla Camera. Non possiamo consentire che la volontà popolare venga tradita, quindi presenteremo i nostri emendamenti e una nuova proposta di legge. Seguiteci, fate sentire la vostra pressione per la nostra acqua pubblica e contro quelle potentissime società per azioni che ci stanno assetando usando le bollette come bancomat.
Il Pd sta con loro. Il M5S sta con i cittadini.
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